A.A.A. CERCASI LAVORO STABILE E SICURO

LA RICETTA DI LORENZI GROUP PER USCIRE DALLA CRISI

Gelata sull’occupazione. Dopo due mesi di forte crescita, secondo l’ISTAT, il mercato del lavoro si ferma, salgono i posti a tempo determinato e calano nettamente invece le assunzioni a lungo termine, il tutto dovuto in modo paradossale, agli effetti degli incentivi statali sulle assunzioni, che, invece di contrastare il precariato (che ha raggiunto il record storico) ha favorito sconti fiscali alle aziende che non sempre assumono.

Cresce il lavoro, ma quello meno tutelato, aumentano i lavoratori autonomi, 124 milioni * in più di un anno fa, ma in Europa, l’Italia ha i livelli più bassi di produttività e al contempo gli orari di lavoro più lunghi e i salari più bassi**.

Il salario minimo è un altro tasto dolente del Sistema economico. L’Italia è infatti uno dei pochissimi paesi Europei a non avere un salario minimo. Esistono diverse proposte parlamentari (attorno ai 9 euro all’ora) ma il dibattito si è arenato perché imprese e sindacati vorrebbero procedere per via negoziale, evitando un livello minimo orario fissato per legge.

Altro tema spinoso: il tasso di disoccupazione è direttamente proporzionale all’eccedenza del costo del lavoro rispetto alla produttività.
Piu alti sono i salari, maggiori sono i costi di produzione e le piccole e medie imprese, ossatura portante del sistema industriale italiano, perdono sempre più terreno. Le grandi aziende invece, potendo aumentare i prezzi, resistono, vanificando però allo stesso tempo, il vantaggio del salario minimo.

L’economia italiana dunque secondo l’Istat, nonostante lo sforzo, rallenta, complice l’aumento dei prezzi, la flessione del commercio internazionale, e l’aumento dei tassi di interesse; più alti sono i prezzi, minori sono le quantità di beni e servizi venduti. E minore è l’occupazione nella produzione.

Lorenzi Group in questi mesi ha lavorato sodo, cercando di garantire alle nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato ed investendo sulle nuove generazioni, ma anche incrementando il proprio organico con personale tecnico specializzato con anni di esperienza, crescendo del 8,6% rispetto al 2021, rispettando in termini di retribuzione, un’equa struttura retributiva per ogni dipendente senza nessun tipo di discriminazione di genere.

La strada dunque per contrastare la fragilità dei lavoratori e garantire loro la possibilità di progettare un futuro passa «dall’incentivare il lavoro e tassarlo meno», sostiene il Presidente, Diego Lorenzi, precisando quanto sia necessario avere  un’idea di impresa che prova a garantire il benessere dei propri dipendenti «che sono la nostra risorsa più preziosa», mettendo a disposizione dei Team Building all’interno delle sue sale multimediali, creati a hoc, con l’intento di stimolare competenze e capacità di ogni singolo, creando sinergia e collaborazione tra il personale.

Lorenzi Group non si ferma qui e punta sulle nuove generazioni, come fa ormai da anni, ma questa volta mettendo a disposizione figure altamente specializzate per formare e dare lavoro ai neodiplomati di istituti tecnici del territorio, dando inizio ad una profonda collaborazione con L’istituto I.T.I. G. Marconi di Dalmine, con il quale parte ufficialmente il Progetto Academy.
La volontà dell’Academy è che tutti i ragazzi possano entrare in contatto con la realtà lavorativa, ed entrare in tutti i processi operativi dell’azienda. In questo momento credo sia fondamentale dare spazio ai giovani, per dar loro modo di potersi proiettare nel mondo del lavoro in un contesto differente da quello scolastico, dove si possono apprendere nozioni operative, per poter esaltare al meglio le proprie attitudini”.