CRISI ENERGETICA: proposte per la transizione energetica

L’impensabile si fa sempre più probabile: se la Russia deciderà di chiudere definitivamente i suoi gasdotti verso l’Europa, già limitati, cosa farà l’Italia?  In risposta alla minaccia, tutti i Paesi coinvolti si stanno muovendo per mettere a punto un piano di emergenza energetica, Italia compresa.

Tre le proposte – in linea con lo schema europeo REPowerEU, rivolte a governi, istituzioni, imprese e cittadini – che mirano ad avere un impatto significativo in un periodo di tempo relativamente breve.

Queste sono le azioni “extra” da mettere in atto:

  1.  Entro il 2030 raggiungere l’85% della produzione di elettricità del Paese attraverso le energie rinnovabili (circa il 40% oggi);
  2.  Ripensare i dividendi edilizi, elettrificare 3 milioni di famiglie in tre anni, risparmiare risorse pubbliche e aumentare i relativi benefici ambientali;
  3.  Mobilitare i cittadini attraverso il “faccio la mia parte” ha un impatto enorme e rapido sul consumo di energia attraverso azioni individuali.

Le stime climatiche in Italia prevedono infatti che nei prossimi tre anni si risparmieranno oltre 15 miliardi di metri cubi di gas naturale e si eviteranno quasi 40 milioni di tonnellate di gas serra, se si metteranno in atto misure preventive.

Inoltre, nel corso della Conferenza Nazionale sul Clima è stato sottolineato come il meccanismo del Superbonus, ormai in vigore da circa due anni, purtroppo non ha prodotto risultati sufficienti nell’ottica della riduzione dei consumi energetici e della decarbonizzazione;  da qui la richiesta di puntare con più forza sull’elettrificazione degli edifici residenziali attraverso una rapida sostituzione delle caldaie tradizionali con pompe di calore, piastre a induzione, fotovoltaico e sistemi di accumulo.

Un intervento straordinario in questo senso su 3 milioni di abitazioni, che consentirebbe di tagliare entro il 2025 circa 2-3 miliardi di metri cubi di gas, e raggiungere entro il 2030 circa l’85% della produzione di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili, che oggi ammonta solo al 40%.

Il tema dell’energia, infatti, ha assunto negli anni un’importanza strategica in ogni settore.
La spesa energetica per industria e privati ha raggiunto valori che portano a mirare all’ottimizzazione dei consumi.

Lorenzi Group è impegnato nell’ambito dell’energia rinnovabile con rigore, competenza e un metodo innovativo. Attraverso un’attività preventiva di Audit, analizza i livelli energetici di ogni singolo cliente, assicurando una riduzione dei costi e un ritorno di investimento in tempi brevi.
L’analisi classifica eventuali miglioramenti, con un ampio ventaglio di possibilità, documentando e monitorando a 360° i nuovi impianti energetici. Il gruppo, inoltre, si sta muovendo verso l’acquisto e l’utilizzo di auto elettriche, con l’installazione delle apposite colonnine per la ricarica, oltre a essere costantemente impegnato nei progetti di realizzazione di impianti fotovoltaici o solari.

Le risorse rinnovabili sono risorse naturali che si rinnovano nel tempo, e possono essere considerate inesauribili.
Ciò significa che risultano disponibili per l’utilizzo umano a tempo indefinito, al contrario, delle riserve di fonti non rinnovabili, che tendono all’esaurimento, e il loro eccessivo sfruttamento genera ingenti danni ambientali.
Andare nella direzione dell’energia rinnovabile è l’unica soluzione per guardare al futuro.